Al nome originario di Torre del Lago (dovuto ad un antica torre di guardia costruita tra i secoli XV e XVI sulla sponda occidentale del bacino) è stato aggiunto in tempi recenti quello di Puccini, in onore del grande compositore che innamoratosi del suo paesaggio, non volle più abbandonare la cittadina.
Torre del Lago fu scarsamente popolata sino alla metà del XVIII secolo, quando il Governo della Repubblica Lucchese favorì lavori di bonifica e di forestazione a difesa di nuove colture. Il risanamento di vaste aree di natura paludosa, favorì l’arrivo di cacciatori, pescatori e contadini, attratti dalla fertilità della terra e dalla meravigliosa varietà di flora e fauna di questa oasi naturale, rimasta intatta fino ad oggi.
Una lunga strada alberata, viale dei Tigli, raggiunge il cuore della cittadina, offrendo al visitatore la fresca ombra della pineta dei Borbone. Dal centralissimo piazzale Belvedere si possono effettuare escursioni nel lago di Massaciuccoli, all’interno del Parco Naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciucoli, area protetta dal W.W.F. e dalla L.I.P.U. Visite guidate consentono di osservare da vicino specie floristiche di particolare interesse come l'orchidea palustre, l'ibisco rosa e la felce florida.
Bellezze naturalistiche che si sommano alle molte offerte artistiche e culturali proposte in ogni stagione dal comune di Torre del Lago. Un ricco programma di manifestazioni e spettacoli folkloristici, musicali ed artistici, che culmina con "Il Festival Puccini".
La Villa Puccini
La Villa Puccini a Torre del Lago, voluta dal musicista, appassionato cacciatore e frequentatore del lago di Massaciuccoli, è un esempio interessante di come la tipologia architettonica e il concetto stesso di "villa" si siano totalmente trasformati in epoca Liberty.
Il giardino ha una superficie minima, e si ispira, nelle dimensioni e nelle forme irregolari delle aiole ornate di pietre, al giardino giapponese, in accordo con la passione di Puccini e del suo ambiente per la cultura orientale.
L'edificio, a pianta rettangolare, ha due piani e le sue forme sono molto semplici e lineari. Un bow-window in vetro e ferro raccorda la facciata principale, posta sul lato corto, con il piccolo giardino che un tempo dava direttamente sul lago. Con la semplicità dell'esterno contrasta la ricca decorazione eclettica degli interni.
Fu realizzata, in collaborazione con Giacomo Puccini stesso, da De Servi, Galileo Chini, autore del caminetto, e Nomellini, responsabile delle decorazioni pittoriche alle pareti. Queste furono coperte nel 1908 con delle stoffe a causa dell'umidità. Notevoli i mobili Bugatti e Tiffany e il paravento donato a Puccini dal governo giapponese. Al pian terreno si può visitare la cappella in cui è sepolto il musicista, opera dell'architetto Pilotti, con vetrate di De Carolis e i due bassorilievi di Maraini "La Musica che piange il Maestro" e "La Musica che sopravvive al Maestro".
La Villa è oggi sede del Museo Villa Puccini.